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Le 7 tendenze SEO per il 2015

Le 7 tendenze SEO per il 2015

Il settore SEO, con le sue tecniche e le sue strategie, è irriconoscibile e profondamente diverso rispetto a pochissimi anni fa.

Le carte in tavola cambiano continuamente, e con loro la scalata della classifica nelle SERP. Gli specialisti SEO rincorrono ogni novità e ogni singola variazione, la competizione è sempre più alta e rimanere indietro significa perdere il treno.

Sappiamo quanto tutto giri velocemente nel web, e quanto sia sconfinato e volatile il mondo del copywriting e del marketing dei contenuti online.
Ma ancora di più, è ormai noto che la SEO - da sola - non basta più: la comunicazione integrata con il marketing di contenuti, il copywriting fatto a regola d’arte e le componenti tecniche dell’attività SEO sono gli ingredienti (neanche troppo segreti) per il successo nei motori di ricerca.
Anticipare le tendenze è quindi essenziale per mantenere il proprio posizionamento SEO nelle SERP e per scalare la classifica per nuove parole chiave.

Nel 2015 assisteremo - ancora - ad un profondo cambiamento della buona norma in cui si creano campagne e strategie SEO.
Cosa è cambiato negli ultimi mesi e cosa ci possiamo aspettare per il prossimo anno?

Anticipare il cambiamento: ecco 7 previsioni delle tendenze nel mondo SEO per il 2015.

1. L’attività SEO si concentrerà sugli elementi tecnici, mentre il copywriting sarà il protagonista del ranking

In un passato non troppo lontano, i termini “marketing di contenuti” (leggi: copywriting) e “SEO” sono stati spesso usati come sinonimi, il che non sorprende data l’enorme sovrapposizione tra le due attività.
Ecco l’inversione di tendenza: nel 2015 la SEO sarà sempre più essenziale nelle componenti tecniche del marketing online, mentre i contenuti saranno il fattore chiave per il posizionamento nei motori di ricerca.
La SEO rimarrà un prezioso sottoinsieme del grande mondo del copywriting, occupandosi della ricerca delle parole chiave, i meta tag, risolvendo i problemi di indicizzazione e penalizzazione.
I contenuti, la loro creazione e tutta l’attività di marketing alla base diventeranno l’elemento più influente nella corsa alla visibilità.

Tendenza SEO 2015
Chi continua a concentrarsi sulla SEO senza avere un ottimo piano editoriale di contenuti è destinato a fallire. È necessario focalizzare l’attenzione sulla creazione e la distribuzione dei contenuti di alta qualità per ottenere una visibilità significativa sui motori di ricerca.

2. I siti non ottimizzati per la visualizzazione da dispositivi mobili falliranno

Nel 2014 è saltato agli occhi di tutti il fatto che Google stia attribuendo una forte importanza ai siti responsive e ottimizzati per i dispositivi mobili.
Google ha collocato delle piccole icone per indicare i siti mobile-friendly accanto ai title nelle SERP, ed ha anche aggiunto una nuova sezione negli account Google Webmaster dedicata all’utilizzo dei dispositivi mobili, per analizzare come il proprio sito si comporta se visualizzato da smartphone e da tablet.
Da quasi un anno, Google sta penalizzando i siti web che generano errori se visualizzati da dispositivi mobili.
Aspetti tecnici a parte, stiamo assistendo ad una sensibile inversione da parte degli utenti verso le long-tail keyword - anche note come le parole chiave della coda lunga: ormai l’ottimizzazione SEO delle ricerche è orientata a soddisfare l’intento dell’utente assecondando le sue abitudini sui dispositivi mobili.
Per esempio, sappiamo che gli utenti da mobile utilizzano e concepiscono il contenuto in modo diverso rispetto agli utenti da desktop: utilizzano la ricerca vocale, accedono ad internet in orari e posti diversi, cercano informazioni veloci ed immediate.

Tendenza SEO 2015
Chi non modifica e non personalizza il proprio sito web e i propri contenuti per gli utenti da dispositivi mobili vedrà le proprie conversioni precipitare e una perdita significativa nel posizionamento SEO nei motori di ricerca.

3. Le citazioni di brand e siti sul web saranno potenti ed efficaci come i link

La tendenza è univoca: Google differenzia tra link espliciti e link impliciti.
I link espliciti, che siamo abituati a chiamare semplicemente “link”, sono gli URL che inviano ad una pagina web (ad esempio, http://www.google.com), comunemente usati per l’attività di link building.
I link impliciti - invece - includono citazioni e riferimenti riguardo un brand e/o un sito web senza effettivamente linkare al sito.

A causa del cattivo uso e dell’abuso di link building, Google si sta concentrando sempre di più sulle citazioni e il passaparola sul web senza che gli URL vengano coinvolti. Infatti, i link impliciti sono meno frequenti e più difficili da manipolare per ottenere una buona posizione sulla pagina di ricerca.

Tendenza SEO 2015
Sempre più siti internet punteranno sulla misurazione e sul monitoraggio delle citazioni del proprio nome e dei link nofollow - che diventeranno importanti quanto i link dofollow ai fini della classifica nelle SERP.

4. Con il fallimento della Google+ Authorship, Google darà molto valore ai segnali e contenuti presenti sui social network Facebook e Twitter

Negli ultimi anni, gli esperti di SEO e social media hanno spinto le aziende ad avere una forte presenza su Google+, promuovendo la Google+ Authorship in particolare, dato che si credeva importante per avere successo non solo nel posizionamento, ma anche per migliorare il CTR (Click-through rate) dei contenuti nelle SERP.
Ad agosto, tuttavia, Google ha annunciato la fine del progetto Authorship, a causa dello scarso coinvolgimento degli utenti e, come lo stesso John Mueller ha ammesso, perché non non “così utile per gli utenti come invece speravamo”.

Con il fallimento di Authorship, sembra non avere più senso curare la propria presenza su Google+, data l’apparente assenza di benifici per la SEO.

Tendenza SEO 2015
Si pensa quindi che Google porrà molta più enfasi sui segnali provenienti dai social network Facebook e Twitter, nonostante la riluttanza negli anni passati.

Per anni infatti, in molti hanno insinuato che Google stesse già utilizzando le informazioni e i contenuti sui profili social per il suo algoritmo di ranking. Alcuni studi mostrano delle forti correlazioni tra i profili social e il posizionamento, ma Google ha sempre negato che influenzassero il suo algoritmo.

5. Il ranking si baserà sempre più sulla costruzione di relazioni e sempre meno sulle strategie a tavolino

Con la grande mole di contenuti online pubblicati ogni giorno, i siti web stanno capendo che concentrarsi sul creare contenuto e ottimizzare tutte le componenti tecniche SEO non è abbastanza per raggiungere i propri obiettivi.
Un’ottima posizione nella classifica nel posizionamento dei motori di ricerca non può essere raggiunta dai singoli webmaster che si concentrano esclusivamente sulle componenti tecniche SEO.

Tendenza SEO 2015
È necessario un’inversione di rotta verso lo sviluppo di relazioni come prendere contatti con i blogger, costruire delle relazioni con i sostenitori del sito internet e dell’azienda, raggiungere gli influencers e riuscire a coinvolgere gli utenti sui social media.

6. Una SEO negativa sarà un’enorme minaccia

Che cos’è la SEO negativa?
È l’invio di migliaia di link spam verso i siti web dei concorrenti con l’intento di penalizzarli nella classifica dei motori di ricerca.

Già grave problema per i webmaster nel corso degli ultimi due anni, nel 2015 la SEO negativa diventerà ancora di più una minaccia per gli addetti al settore.
In un recente comunicato, l’analista e webmaster google John Mueller ha dichiarato che possono essere necessari fino a 9 mesi per disattivare i link in questione e annullarne gli effetti negativi. Dal momento che annullare i link è l’unico modo che Google dà ai webmaster per prendere le distanze dai link spam che attaccano il proprio sito web, significa che un attacco SEO negativo potrebbe avere conseguenze catastrofiche, cancellando la visibilità nelle SERP per mesi e mesi.
I piccoli siti probabilmente non avranno mai a che fare con le conseguenze di tale attività, mentre i siti più grandi - soprattutto in un mercato molto competitivo - sono le vittime principali per la SEO negativa.
La SEO negativa e il suo controllo dovranno essere presi seriamente in considerazione da Google: questi tipi di attacchi minano le fondamenta della qualità della ricerca.

Tendenza SEO 2015
Piuttosto che dare l’onere ai webmaster di annullare ogni link spam, Google dovrà trovare il modo per riconoscere i link manipolati - costruiti esclusivamente per compromettere altri siti web - e sanzionare i colpevoli. E tutto questo senza il coinvolgimento dei webmaster, per mantenere l’integrità dei risultati di ricerca.

7. La SEO non sarà più un’attività isolata, ma pienamente integrata con tutti gli altri aspetti del web marketing

Da anni, molte aziende hanno o hanno avuto reparti dedicati all’attività SEO o assunto consulenti SEO specializzati.
Ma la SEO, i social media e il copywriting convergono tutti per raggiungere gli stessi obiettivi: i tre settori dovranno essere completamente integrati per avere successo.

Tendenza SEO 2015
I consulenti SEO specializzati e reparti SEO distaccati scompariranno pian piano, dato che la SEO non è più vista come una disciplina autonoma, ma una delle componenti fondamentali che si integra con (ed è influenzata da) tutti gli aspetti del marketing - sia online che offline.
Abbiamo già assistito al passaggio da “consulenza SEO” a “strategia del marketing di contenuti”, e questa tendenza andrà sempre più ad affermarsi nel 2015.

Niente fraintendimenti: la SEO non è morta, né tantomeno morente. Sta solo cambiando: gli specialisti di marketing e i social media manager hanno bisogno di conoscenze e competenze SEO specifiche competenze per avere successo.

Sarà necessario essere completamente integrati con la creazione e la promozione dei contenuti.

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