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Blog: come si scrive un buon post? Le 5 chiavi della qualità

Blog: come si scrive un buon post? Le 5 chiavi della qualità

Come si scrive un buon post per un blog? Kyra Kuik, Content Coordinator per Distilled, ci guida passo per passo nella creazione di post per il web che siano di qualità ed abbiano le caratteristiche giuste per diventare “pezzi di successo”.

Anche se esistono diversi tipi di contenuto per il web, in How to Produce High Quality Written Content, Kyra definisce gli step da seguire nella creazione di contenuti scritti di elevata qualità e adatti ai blog, vediamoli!

La creazione di un buon post per un blog si articola in tre fasi fondamentali.

Fase 1: prima di scrivere

L’errore più grande che si possa fare è quello di iniziare a scrivere senza sapere perché e con quale scopo. Prima di iniziare a scrivere è essenziale capire a chi ci si rivolge e fare un’accurata ricerca degli argomenti.

  • Identificare il pubblico e le sue esigenze

Se lo scopo è quello di creare contenuti che le persone leggeranno e condivideranno, allora dovremo avere bene chiaro in mente il nostro target e capire quali siano i contenuti che il nostro pubblico ideale vorrebbe leggere o condividere.

Come farlo? Ecco qualche consiglio:

- Chiedendo feedback nei post, nei commenti o sulle piattaforme social.
- Facendo dei sondaggi (un po’ vecchia maniera, ma ancora funziona).
- Partecipando ad eventi pubblici o conferenze cui parteciperebbe il nostro pubblico target.

Una volta inquadrato il pubblico, possiamo aiutarci ad identificarlo rispondendo a domande come:
- quali sono le caratteristiche demografiche generali?
- di cosa ha bisogno il nostro pubblico? (informazioni generali, tutorial dettagliati, che cosa?)
- quali sono le domande che si pongono i nostri lettori e quali sono gli argomenti che leggerebbero?

  • Le tre fasi della ricerca

La creazione di buoni contenuti è inutile se non supportata da una solida ricerca. La ricerca dovrebbe articolarsi in tre fasi:

1) Identificazione e sviluppo dell’argomento: una volta stabilito cosa vogliono i lettori, si stabiliscono i concetti chiave attorno al quale si scriverà il pezzo.

2) Revisione di ciò che è stato detto al riguardo: cercando tra le voci degli esperti scopriremo cosa è stato detto in merito al nostro argomento e ciò fornirà spessore e credibilità alla nostra ricerca.

3) L’informazione mancante: una volta individuato ciò che è già stato detto su un argomento, si può arrivare a ciò che ancora non è stato scritto. Perché ricordiamo che il buon contenuto è anzitutto unico e utile.

Fase 2: il processo di scrittura

Molti bloggers scrivono come se stessero scrivendo un saggio, ma la scrittura per il web non è come quella accademica. C’è un’intero paniere di best practices per la scrittura sul web, vediamo le principali.

  • Ottenere credibilità

Il primo elemento da considerare nella scrittura per il web è la credibilità dei contenuti. Come tutti sappiamo, ognuno in rete può scrivere quello che vuole, motivo per il quale secondo un recente studio della Content Science, il 65% degli utenti di internet ritiene che il contenuto del web sia dozzinale o inaffidabile. Se intendiamo creare contenuti e metterli online affinché qualcuno li prenda sul serio, allora dovremo qualificare noi stessi e creare la nostra credibilità.

Abitudini sul Web secondo Content Science
Il 79% degli intervistati afferma di utilizzare "molto di più" spesso internet, rispetto a 5 anni fa
Il 65% degli intervistati ritiene che i contenuti del web siano dozzinali o inaffidabili
Il 63% degli intervistati ritiene che i contenuti sul web siano affidabili "uguale" o "meno" di 5 anni fa

Ma di chi si fidano i lettori del web? Secondo lo stesso studio, i lettori del web sono meno propensi a credere nei brand, ma preferiscono piuttosto il parere degli esperti, come mostra la tabella in basso che assegna alla voce degli esperti il primo posto nella classifica della credibilità.

Classifica Credibilità
1 Pareri degli esperti
2 Riferimenti
3 Parere di qualcuno conosciuto
4 L’autore del contenuto
5 Approvazione di aziende/organizzazioni/personaggi conosciuti
6 Commenti
7 Data di pubblicazione del contenuto
8 Pubblicità di aziende di fiducia/conosciute
9 Segni di popolarità, come il numero di like sui social network

Gli abitanti del web sono iper-sensibili ai marchi che cercano di vendergli qualcosa o di imporgli un particolare prodotto, dunque per creare credibilità è necessario creare contenuti che non siano promozionali.

Come si crea la credibilità? Citando le fonti delle informazioni, dei fatti e delle statistiche e cercando di utilizzare fonti di prima mano quando possibile, creando dei link dal testo alla fonte originale. Oppure creando link ai siti degli esperti, così che i lettori possano avere risorse da cui attingere.

  • Fruibilità dei contenuti

Per sua stessa natura, internet porta molti lettori alla ricerca di soluzioni, di contenuti "operativi" facilmente fruibili in non troppo tempo.

Un contenuto facilmente fruibile contiene indicazioni, numeri e/o immagini che sin dal primo sguardo guidano la lettura dell’utente, alla ricerca della risposta alla propria domanda.

Guardando l’esempio, è chiaro come il contenuto "actionable" sia facilmente fruibile avendo indicazioni "step by step", numeri e una foto. Il contenuto "non-actionable" non da al lettore alcun "appiglio".

Actionable Content - Contenuto altamente fruibile e "operativo":

Non-Actionable Content - Contenuto non-operativo che non da al lettore alcuna informazione prima della lettura completa:

Consiglio: una outline con intestazioni e paragrafi oltre a rendere più accattivante il testo, ne faciliterà la lettura.

  • Linguaggio e stile

Il pubblico del web, a differenza di quello accademico, si aspetta un tono informale e colloquiale. Fatta eccezione per alcuni blog particolarmente importanti (quelli del The Economist, ad esempio), da un blog ci si aspetta un linguaggio colloquiale, ma attenzione a non scadere in un linguaggio troppo colorito o smodato che potrebbe offendere ed allontanare i lettori.

Detto questo, anche se scriviamo per il web, non possiamo buttare dalla finestra le regole grammaticali e la buona sintassi. Al contrario, infatti, gli errori grammaticali inducono immediatamente il lettore a pensare che chi scrive sia poco credibile. Per la serie, l’italiano non è un’opinione!

Fase 3: formattazione

Come già detto, scrivere per il web non è come scrivere un libro. La verità è che gli utenti di internet il più delle volte non leggono, ma fanno uno "scan" del testo, per questo preferiscono leggere testi che guidino intuitivamente la comprensione.

Come dirigere la lettura? Ecco qualche consiglio:

  • Paragrafi brevi (compresi tra 1 e 4 righe);
  • Elenchi puntati e liste sono più semplici da leggere rispetto a blocchi di prosa;
  • Grassetti e corsivi per enfatizzare i punti chiave;
  • Intestazioni per guidare la lettura. Passando al setaccio le intestazioni dei paragrafi, il lettore deve avere idea del contenuto;
  • Andare dritti al sodo, senza aggiungere troppo contenuto inutile;
  • Mantenere il focus sull’argomento principale;
  • Produrre un contenuto che sia lungo abbastanza da poter fornire una copertura completa dell’argomento trattato, senza che sia eccessivamente lungo da scoraggiare il lettore.

Se ci impegniamo a creare contenuto che sia ben scritto e ricercato, vale la pena spendere un po’ di tempo nell’organizzarlo affinché sia più facilmente fruibile dai lettori.

Ecco come sarebbe questo post se non avessimo applicato una formattazione mirata a facilitare la lettura:

Blog di successo: le 5 chiavi della qualità

La qualità dei contenuti è la principale fonte di successo di un blog. Ecco, dunque, i 5 consigli di Kyra Kiuk per creare un contenuto scritto di elevata qualità e adatto ad un blog:

  • Determinare il pubblico e le sue esigenze;
  • Fare ricerche accurate identificando possibilmente quali informazioni e quali risposte non sono ancora state date;
  • Rendere gli scritti utili e fruibili;
  • Utilizzare uno stile colloquiale e una grammatica regolare;
  • Organizzare il contenuto in modo che sia di facile lettura.

La ricetta per il blog perfetto non esiste, scrive Kyra Kuik, la scrittura per il web è un mezzo di comunicazione ancora nuovo; queste sono le basi, ma c’è ancora molto altro da scoprire!

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