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Grillo, gli Hacker e il pasticcio delle Quirinarie

Grillo, gli Hacker e il pasticcio delle Quirinarie

Come tutti saprete le "quirinarie", ovvero la raccolta online delle preferenze dei cittadini per il nuovo presidente della Repubblica, sono state annullate e andranno ripetute a causa di un non meglio precisato attacco informatico da parte di non meglio precisati hacker.

In realtà dalla documentazione prodotta dalla DNV, a quanto pare ente certificatore esterno della procedura di raccolta delle preferenze, non si parla affatto di attacco hacker ma di un problema secondo cui

l’anomalia ha compromesso in modo significativo la corrispondenza tra i voti registrati e l’espressione di voto del votante

Il comunicato completo può essere letto qui.

La comunicazione è ovviamente poco chiara in modo da non addossare colpe specifiche a qualcuno e lasciare agio a Grillo nel parlare di attacchi informatici o altre amenità del genere.

Cosa è successo veramente

Incuriosito dal papocchio a 5 stelle sono andato a cercare uno screenshot dell’interfaccia di votazione per proporre il proprio candidato per il Presidente della Repubblica, ecco cosa sono stati capaci di produrre quelli di Casaleggio (o chi per loro):

Un’interfaccia assolutamente ambigua in cui si vede a occhio nudo che la gran parte degli utenti avrebbero pensato di dover confermare la propria identità attraverso i campi "nome" e "cognome" e l’altrettanto ambiguo bottone di invio del modulo "conferma nominativo".

Un’interfaccia messa su in modo a dir poco cialtronesco.

Progettare interfacce per il web non è roba che si improvvisa ma anche un ragazzino si sarebbe reso conto che una pagina organizzata in questo modo in un processo di votazione in cui bisogna esprimere un nome e un cognome è ambigua e porta inevitabilmente a un errore sistematico troppo alto per essere depurato dalla massa dei dati.

In altre parole troppa gente ha finito per votare sè stessa in modo del tutto
involontario.

Che dire? Chapeau!

Se questo è il modo in cui si vuole governare il paese con la partecipazione via web siamo di fronte a 2 grossi abbagli: i cittadini che hanno votato m5s hanno sopravvalutato di molto Grillo e Casaleggio e Grillo e Casaleggio hanno sopravvalutato di molto la capacità dei cittadini italiani di comprendere e compensare le loro vaccate e compiere l’azione giusta anche di fronte a un’interfaccia che fa di tutto per impedirlo.

Fa parte dell’ABC del web: la soglia di attenzione di chi naviga è minima e le interfacce devono per questo essere il più possibile chiare e a prova di tonto.

Tra la PA italiana (avete seguito la storia del CUD 2013 scaricabile online solo da provetti investigatori?) e nuove proposte "rivoluzionarie" per la democrazia diretta sul web siamo proprio sistemati.

Ma tanto "fare i siti" è roba alla portata di chiunque, no?

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