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Hunter and Bear: l’advergame più amato dagli utenti della rete

Hunter and Bear: l’advergame più amato dagli utenti della rete

Farà ancora parlare di sé la Tipp-Ex, una delle marche più note per la produzione dei bianchetti a rullo.

Già due anni fa ci avevano deliziato con uno spot interattivo davvero geniale, incentrato su un cacciatore che, mentre si lavava i denti, si accorgeva di un orso che quatto quatto gli si avvicinava alle sue spalle.

Avvistatolo prendeva immediatamente il fucile e glielo puntava contro, ma invece di sparargli, prendeva il correttore a rullo, cancellava il termine "shoot" (tradotto in italiano con "uccide") dal titolo del filmato e ci invitava a scrivere un’altra azione.

A seconda dell’azione prescelta, seguiva un filmato molto ironico e divertente, a volte anche provvisto di nuove interazioni.

Dopo due anni la Tipp-Ex ritorna a far parlare di sé, con un vero e proprio sequel di "Hunter and Bear". Stavolta è l’occasione di una festa, una bella festa di compleanno che il cacciatore celebra all’orso. Ma nel mentre si stanno per soffiare le candeline, ecco che i due avvistano una pericolosa meteora avvicinarsi pericolosamente. Visto che il 2012 è l’anno della fine del mondo, secondo i Maya, il cacciatore e l’orso hanno ben pensato che forse non si tratta proprio dell’anno giusto per festeggiare un compleanno e quindi il cacciatore, esattamente come nella prima puntata, esce dal video, prende il bel correttore bianco e cancella "2012" dal titolo del filmato, invitandoci a scrivere l’anno preferito.

Seguiranno dunque scenette e animazioni molto divertenti ambientate nel corso del tempo, a seconda dell’anno che scegliamo, alcune delle quali provviste di altre modalità interattive.

Questo non è l’unico esempio di advergame: vi ricordate il "Subservient Chicken" (ovvero, il "Pollo Schiavo")? Un uomo vestito da pollo a cui l’utente, con la tastiera, poteva impartirgli qualsiasi ordine. In un solo giorno il Subservient Chicken venne comandato a bacchetta da 1 milione di persone.

Un advergame che dette i suoi straordinari risultati, e dietro cui c’era una strategia (vincente) di marketing ideata da Burger King per promuovere i Tender Crisp Sandwich, che finalizzò e incrementò notevolmente anche il business del prodotto.

L’efficacia dell’advergame

Perché un advergame risulta così efficace? Semplice, perché mette in gioco tre componenti fondamentali per l’utente/consumatore:

- Interattività: l’utente interagisce direttamente con lo spot, partecipa attivamente allo svolgersi della storia, ha l’illusione di dirigerlo lui in prima persona. A tutti noi, quando eravamo bambini, piacevano quegli episodi di Topolino in cui potevamo scegliere quale piega la storia poteva prendere, saltando di pagina in pagina e decidendo le azioni dei personaggi. Ecco, qui il meccanismo è lo stesso.

- Viral: il tempo impiegato a generare il passaparola è molto breve; "geniale" è la qualificazione che viene più accomunata a questo tipo di messaggio pubblicitario; il fatto che ci sia un’intuizione divertente e ben fatta mette in secondo piano il fatto che ci troviamo davanti a uno spot, ma inconsciamente, il prodotto alla base dell’idea, ci conquista e viene memorizzato;

- Gaming: la componente ludica che ci intrattiene e ci diverte sempre. Laddove c’è gioco, c’è partecipazione, e laddove c’è partecipazione c’è più attenzione. Inoltre il lasso di tempo che l’utente impiega nel recepire il messaggio filmato è molto più lungo degli spot tradizionali, proprio perché gli viene richiesta una partecipazione attiva.

Il Video

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